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Non solo un semplice mouse...

Con o senza filo? Bluetooth o con ricevitore wireless? Quanti tasti? E la risoluzione? Di che forma?

Facile dire “mouse” se non si ha la minima idea degli utilizzi che se faranno e delle caratteristiche che lo renderanno più performante ai nostri occhi.

 

Una macro segmentazione del mercato

Proviamo allora ad addentrarci nelle specifiche di questo “anziano” strumento di input e a riconoscerne le peculiarità tecnologicamente più avanzate in grado di rendercelo gradito.

 

In primo luogo rispondiamo alla domanda inerente la destinazione d’uso. Un modello standard, utilizzato prevalentemente per navigare o per lavorare, sarà più che sufficiente se non pensiamo di farne un amico fidato: ha un funzionamento in media veloce ma certamente è meno comodo di un mouse ergonomico. Mano appoggiata piatta sopra, due o tre tasti, una rotellina per lo scorrimento.

Potremo scegliere se ci torna più comodo un modello senza file, preciso e reattivo, o uno wireless; in quest’ultimo caso decideremo anche se vogliamo una tecnologia bluetooth oppure una wireless a 2.4 GHz che però ci occuperà una presa usb del computer o del dispositivo con il proprio ricevitore.

 

A tutto gioco

Ben diverso è il caso in cui il mouse serve per interagire con i videogame: ci vuole tutta un’altra filosofia! Velocità, precisione ed ergonomicità sono le caratteristiche base da prendere in considerazione, senza dimenticare quanto siano utili tasti programmabili aggiuntivi, la malfunction speer e il rolling rate. Ne abbiamo parlato anche nell’articolo dedicato a come costruire la postazione gaming perfetta specificando anche che nel settore la scelta di dettaglio risente anche della tipologia di giochi maggiormente praticati…

 

Un computer e una valigia

Ci sono poi le esigenze dei globetrotter. I mouse da viaggio sono senza filo e compatti, a volte si piegano addirittura. Sono pensati per chi deve mantenere sempre in equilibrio spazi, autonomia e resa pratica quindi potrebbe essere comodo orientarsi verso un mouse alimentato con batterie ricaricabili come quelle degli smartphone piuttosto che scegliere le AA o le AAA e valutare anche se è più funzionale aumentare l’autonomia con un mouse wireless con tecnologia 2.4GHz o stare attenti a non restare “scarichi” con tutti i pregi del bluetooth.

 

Questione di tocco

Ovviamente conta anche la forma e il peso, hanno la loro importanza anche la fluidità con cui i tasti rispondono al tocco o se il mouse consente le gesture, cioè l’interazione con superfici touch tramite gesti particolari come il pizzico per lo zoom.

Ci sono i mouse ergonomici che vanno utilizzati a braccio disteso per prevenire la sindrome del tunnel carpale, con presa orizzontale o verticale. Ce ne sono altri che montano una trackball che sposta il puntatore sullo schermo senza spostare il mouse. E poi scegliamo la presa: palm grip, la più diffusa, claw grip o ad artiglio per usare solo le dita; fingertip grip per gestire i movimenti solo con la punta delle dita.

 

Non meno importante è la compatibilità tra mouse e sistema operativo del dispositivo a cui lo connetteremo. Sembra scontato, ma ci sono mouse che hanno bisogno di driver specifici per funzionare oppure con software che entrano in conflitto con alcuni sistemi operativi…

 

Un giro esplorativo

Da ultima, solo in ordine di esposizione, c’è la scrematura per costo. Per fare un esempio pratico abbiamo elencato i mouse ADJ in catalogo per prezzo, da quello minore a quello più alto.

 

Il mouse Pure è quello che inciderà meno sul portafoglio pur garantendo ergonomicità, alta precisione e autoinstallazione grazie al plug and play. È il tipico mouse con cavo (lungo 1,5 m) di colore nero e puntatore con tecnologia ottica.

 

Il più alto nella gamma dei prezzi, invece, si chiama Wireless Mini Mouse, ha una risoluzione di 1000 Dpi e capacità di utilizzo tra gli 0 e i 45°C nel suo design ultracompatto (100 x 25 x 52 mm).

 

Vale la pena curiosare anche tra le caratteristiche dello Shark, un mouse ergonomico con risoluzione tra i 600 e i 1600 Dpi. Il suo design verticale favorisce una presa naturale delle dita e aiuta a prevenire i dolori al polso: una bella prospettiva per chi passa ore e ore a contatto con il proprio pc e i relativi accessori!

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